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LOREM IPSUM

Perchè scrivo

13-08-2025 18:34

Luca Buonopane

Mission del sito,

Perchè scrivo

Viviamo in un tempo in cui tutto sembra scorrere in superficie, dove la velocità ha preso il posto della profondità, e la visibilità ha scalzato il se

Viviamo in un tempo in cui tutto sembra scorrere in superficie, dove la velocità ha preso il posto della profondità, e la visibilità ha scalzato il senso. In questo tempo, apparentemente saturo di informazioni e connessioni, regna una povertà di pensiero, di speranza, di silenzio.

Io scrivo per resistere.

Resistere al cinismo che ci viene cucito addosso come un abito inevitabile.
 Resistere all’indifferenza che si maschera da realismo.
 Resistere all’idea che non ci sia più nulla da immaginare, da cambiare, da salvare.

Scrivere è per me un atto di presenza: significa abitare il mondo con consapevolezza, affermare che ogni parola può ancora costruire un ponte, una fessura, una possibilità.

Sono nato al Sud. In un Sud geografico, ma anche simbolico.
 Un Sud spesso raccontato come assenza, come ritardo, come ombra. Eppure, proprio lì ho imparato che la speranza non è una favola, ma una forza che cresce nelle crepe, nei margini, nei luoghi in cui il potere si illude di aver già vinto.

Sono anche una persona con disabilità. E anche questo è un confine che può diventare seme.
 Il limite non è sempre una negazione: è spesso un luogo da cui si può guardare il mondo da una prospettiva più nuda, più radicale, più vera.

Il mio primo romanzo, Giuda il Credente – Tra l’ombra e la grazia, è nato così: dal bisogno di esplorare la tensione tra il tradimento e la fedeltà, tra la colpa e la compassione. Di cercare Dio non come garanzia, ma come mistero che accoglie anche il dubbio.

Oggi, con questo spazio, inizio un nuovo cammino: quello del pensiero pubblico. Non per insegnare, ma per condividere.
 Scriverò di politica e spiritualità, di potere e giustizia, di Sud e globalizzazione, di fede e laicità, di resistenza e immaginazione.

Non cerco like, ma interlocutori.
 Non voglio essere seguito, ma letto con lentezza.
 Non sogno fama, ma risonanza.

Questo è il mio piccolo luogo di lotta e luce.
 Se vorrai camminarci insieme, ne sarò grato.
 Se vorrai dissentire, ti ascolterò.
 Se vorrai restare in silenzio, ci sarà posto anche per quello.

Perché il pensiero — come la speranza — è sempre un atto sovversivo